Comunicato stampa 5 Febbraio 2016

Il comitato d’iniziativa si è trasformato
nell’«Associazione Iniziativa di protezione»

Nel corso di una ben frequentata assemblea costitutiva svoltasi il 30 gennaio 2016 ad Olten, i membri e i simpatiz- zanti dell’iniziativa popolare «Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elemen- tare», nota anche come «Iniziativa di protezione» e nel frattempo ritirata, hanno deciso di trasformare il comitato d’iniziativa nell’omonima «Associazione Iniziativa di protezione». L’associazione, la cui presidenza è stata assunta dall’ex consigliere nazionale zurighese Toni Bortoluzzi (UDC), si prefigge di contribuire in modo sostanziale a livello nazionale al rafforzamento dei diritti dei genitori nel campo dell’insegnamento e dell’educazione sessuale dei mi- nori nelle scuole pubbliche e di prevenire o correggere situazioni di abuso indotte da metodi d’istruzione non scientifici e viziati ideologicamente.

L’iniziativa popolare federale «Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare» era stata depositata il 17 dicembre 2013 con 110’000 firme valide e dichiarata formalmente riuscita dalla Cancelleria federale il 30 gennaio 2014. Lo scopo dell’iniziativa era la protezione dei bambini nella scuola dell’infanzia e nelle prime due classi della scuola elementare dall’insegnamento obbligatorio sulla sessualità. Il comitato aveva deciso il 29 giugno 2015 di ritirare l’iniziativa e di trasformare il comitato in associazione. Alla base della decisione vi era la costatazione che già la sola riuscita dell’iniziativa aveva svolto un efficace effetto protettivo, portando fra l’altro alla chiusura del «centro di competenza in pedagogia sessuale e scuola» di Lucerna; inoltre il «piano di studi 21» dei Cantoni della Svizzera tedesca non prevede ora l’insegnamento sulla sessualità prima dei 10 anni compiuti. Con l’as- semblea costitutiva del 30 gennaio 2016 è stata accolta la trasformazione del comitato d’iniziativa in associazione, conformemente all’articolo 60 e ss. del Codice Civile svizzero.

Il comitato dell’associazione è guidato da varie note personalità politiche. Affiancano il presidente Toni Bortoluzzi (UDC/ZH), attivo in numerose commissioni durante i suoi 24 anni di presenza in Consiglio nazionale, le due consigliere nazionali Roberta Pantani (Lega/TI) e Verena Herzog (UDC/TG), l’ex co-presidente del comitato d’iniziativa e consi- gliere nazionale Dr. Sebastian Frehner (UDC/BS), l’ex consigliere nazionale Urs Nussbaumer (PPD/SO) e il consigliere di stato bernese Dr. med. Daniel Beutler (UDF/BE).

In base ai suoi statuti, l’associazione «s’impegna attivamente a favore della protezione contro la sessualizzazione dei bambini nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare». Si oppone in particolare all’obbligatorietà dell’insegna- mento in materia sessuale ai minori che non abbiano ancora compiuto nove anni. È tuttavia favorevole all’informa- zione sessuale se volta a spiegare la riproduzione e lo sviluppo umani, con modalità consone all’età, e all’insegna- mento finalizzato alla prevenzione degli abusi sui minori a partire dalla scuola dell’infanzia, a condizione che ciò non preveda un’educazione sessuale. Si oppone inoltre a qualsiasi forma d’insegnamento nel campo della sessualità non consona all’età anche per i minori che frequentano i livelli successivi della scuola pubblica.

Con la raccolta delle firme a favore dell’iniziativa popolare federale, l’associazione ha ottenuto un’ampia base di simpatizzanti e può quindi contare sull’efficace sostegno della popolazione. Dal punto di vista organizzativo, il comi- tato dell’associazione è assistito da cinque consigli consultivi, operanti in campo pedagogico, legale, medico, politico e a livello internazionale.

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