Comunicato stampa, 17.12.13

Conclusa con successo la raccolta delle firme

Il comitato dell’iniziativa «Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare» ha consegnato martedì, 17 dicembre 2013, alla Cancelleria federale oltre 110’000 firme convalidate, secondo le proprie indicazioni. L’iniziativa popolare è in primo luogo contraria ai piani dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) miranti a introdurre un’educazione sessuale obbligatoria in tutta la Svizzera sin dalla scuola dell’infanzia. Le firme raccolte provengono da tutte le regioni della Svizzera. Un risultato particolarmente buono è stato raggiunto dal Cantone di Basilea Città.

L’iniziativa popolare vuole sancire nella Costituzione federale che l’educazione sessuale spetta ai genitori e che le scuole possono offrire un’educazione sessuale complementare a partire dal nono anno scolastico. Sono inoltre possibili lezioni di prevenzione contro gli abusi sui bambini già dalla scuola dell’infanzia e, a partire dai dodici anni, lezioni di biologia miranti a trasmettere conoscenze in materia di procreazione e sviluppo. Mediante questo concetto di chiarificazione sessuale, l’iniziativa popolare persegue un rafforzamento dei diritti costituzionali fondamentali della libertà personale del bambino e dei genitori, della protezione dell’integrità dei bambini e del rispetto della vita privata e famigliare.

L’iniziativa popolare è contraria in primo luogo ai piani dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) che, con il pretesto della prevenzione dell’aids, in verità intende introdurre l’educazione sessuale obbligatoria in tutta la Svizzera sin dalla scuola dell’infanzia. Questo progetto è stato definito dall’UFSP nel suo programma «PNHI 2011–2017» e nel «Grundlagenpapier Sexualpädagogik und Schule» (soltanto in tedesco). Lo stesso è stato redatto su incarico dell’UFSP dal «Centro di competenza educazione sessuale e scuola» presso l’ASP a Lucerna, che nel frattempo è stato chiuso. I provocatori «sex-box» per le scuole dell’infanzia basilesi sono stati realizzati dopo che la direzione delle scuole obbligatorie di Basilea aveva iniziato ad attuare il programma del Centro di competenza di Lucerna.

110’000 firme raccolte nella Svizzera intera

Entro i termini legali, oltre 110’000 aventi diritto di voto hanno così espresso il loro rifiuto nei confronti di un’educazione sessuale obbligatoria dalla scuola dell’infanzia. I Cantoni di Berna e di Zurigo, ciascuno con oltre 18’000 firme, sono quelli che, in assoluto, hanno contribuito maggiormente alla raccolta delle firme; ad essi segue San Gallo con oltre 13’000 firme. Se invece si considerano le firme raccolte rispetto all’entità della popolazione con diritto di voto, il Cantone di Appenzello Interno figura al primo posto con quasi il 5 per cento dell’elettorato che ha firmato l’iniziativa. Al secondo posto troviamo Basilea Città con quasi 5’000 firme, corrispondente a una percentuale di oltre il 4,4 per cento sull’insieme degli aventi diritto di voto, seguito dal Cantone di San Gallo che ha raggiunto il terzo posto con una percentuale prossima al 4,4 per cento.

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